DODICI LIBRI PER UN ANNO

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Antonella Anedda
Dal balcone del corpo

Mondadori, 2007


Motivazione della Giuria

Antonella Anedda scrive versi che esplorano le necessità biologiche dell’esistenza. Nella sua voce si mescolano l’apprensione e lo slancio del dire. Ma mai come in questo suo nuovo libro era riuscita a far circolare le parole con tanta forza, e senza quasi mai prendere fiato. Leggendo si avverte una tale urgenza che si viene trasportati nel flusso conoscitivo ed epressivo di questa poetessa così particolare, sempre nutrita sia dalla vita sia dalla letture.
Provate a leggere questi versi, e non ci sarà bisogno di tante altre spiegazioni:
"Fuori della finestra, un uomo lavora.
Vive al piano più basso di una casa vicina, dalle finestre per metà interrate
con il televisore acceso che fa luce come un camino.
L'uomo spazza le foglie. Scava sotto i fiori,
toglie i bruchi e gli sterpi
pulisce gli scalini uno a uno. Uno per ogni vita lasciata?
Chi sono io per pensarlo triste, dove la mia vita finisce e
continua la sua?
Chi amavo ormai tace. Oh come tace,
e questo silenzio lentamente mi ha covato un'angustia.
"Ha notizie da casa" chiedo all'uomo. Lui scuote la testa.
Guardiamo le foglie, percepiamo il diverso rosso
le nostre diverse radure
e i rami diversamente puntano verso di noi, a trafiggerci".