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La Fondazione Premio Napoli a sostegno di Radio Radicale (la Repubblica Napoli 04/06/2019)

La Fondazione Premio Napoli a sostegno di Radio Radicale
Il 21 maggio è scaduta la convenzione per la trasmissione delle sedute parlamentari stipulata venticinque anni fa tra lo Stato italiano e Radio Radicale, unica emittente privata
ad averla ottenuta, previo riconoscimento dell’insostituibile ruolo di servizio pubblico svolto a favore dell’equa e imparziale informazione fornita per decenni alla cittadinanza nel
merito dei lavori del parlamento italiano. La legge di bilancio varata dal governo ha infatti rinnovato la convenzione per un solo semestre, dimezzando i contributi e privando l’emittente delle risorse indispensabili al prosieguo delle proprie attività di informazione.
Di fatto, si tratta di una condanna a morte di Radio Radicale. Il medesimo provvedimento legislativo, infatti, la priva anche delle risorse fino ad oggi erogate ai sensi della legge per
l’editoria n°230 del 7 agosto 1990, a suo tempo concesse per avere svolto, da impresa privata, attività di informazione di interesse generale.
In un paese come il nostro, dove, come rilevato dal recente rapporto pubblicato dalle organizzazioni partner della Piattaforma del Consiglio d’Europa per la protezione del
giornalismo e dei giornalisti, la libertà di informazione è sottoposta ad un forte attacco da parte di esponenti di vertice del Governo, Radio Radicale è stata per decenni l’unica
garante dei diritti dei più deboli e dei marginali, ai quali non ha mai cessato di dare voce. I suoi archivi, ricchi di centinaia di migliaia di registrazioni, lo documentano.
Senza questa emittente la libertà di informazione e, dunque, il sistema democratico che su di essa si fonda, si impoverirebbero in modo irreversibile.
Per queste ragioni la fondazione Premio Napoli, nelle persone del presidente, del vicepresidente e dei componenti della giuria tecnica, lancia un appello per Radio Radicale.
Che è un simbolo non astratto, ma concreto, della sola Democrazia che conosciamo:
garante dell’azione civile di ciascuno; capace di darne pienamente conto a tutti.

Seguono firme:
Domenico Ciruzzi, presidente; Alfredo Contieri, vicepresidente; Stefano Balassone, Maurizio Braucci, Massimo Fusillo, Chiara Luna Ghidini, Antonio Gnoli, Alfredo Guardiano, Eugenio Lucrezi, Wanda Marasco, Sergio Moccia, Bruno Moroncini, Ermanno Paccagnini, Matteo Palumbo, Monica Ruocco, Pasquale Sabbatino, Paola Villani, componenti della giuria tecnica.

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