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Lettura drammatizzata: “La morte di Stalin- L.Sciascia di G. Meola”

“i RACCONTI che ci RACCONTANO”
Lettura drammatizzata del testo “La morte di Stalin” di Leonardo Sciascia a cura di Giovanni Meola .
Introduce avv. Domenico Ciruzzi presidente della Fondazione Premio Napoli.
Vi aspettiamo giovedì 3 ottobre ore 17:30 c/o nostra sede.

Il racconto “LA MORTE DI STALIN” è tratto dalla raccolta
“GLI ZII DI SICILIA”.del 1958.
Narrazione sferzante e grottesca delle vicende politiche di un calzolaio siciliano, comunista sfegatato, che si ritrova a sognare uno Stalin che gli parla in napoletano e che gli annuncia non essere ancora maturato il tempo per vincere le elezioni (siamo alla vigilia di quelle, fondamentali, dell’Aprile 1948).
Alla morte del dittatore, scoperte nefandezze e crudeltà da lui compiute,
il calzolaio comunista cercherà invano di trovare
una giustificazione ideale alle sue malefatte.

Giovanni Meola
Il drammaturgo, sceneggiatore e regista Giovanni Meola è impegnato da quasi 20 anni nella produzione di spettacoli e progetti a sfondo sociale e civile. Vincitore del Premio Girulà 2007, del Premio Enriquez
2008, del Premio Landieri 2012 e poi di premi di drammaturgia nazionale e di decine di festival e concorsi (nazionali ed internazionali) di cinema per cortometraggi, è anche direttore artistico della compagnia teatrale Virus Teatrali nonché di svariati progetti e letture drammatizzate tra cui ‘I Racconti che ci Raccontano’, ‘Scritti (ancora) Corsari’ ed ‘Editoriali Grandi Firme’ nonché delle rassegne ‘TEATROallaDERIVA’ e ‘TEATRO DECONFISCATO’.
Il suo spettacolo, ‘Io So e Ho Le Prove’, tratto da un caso editoriale, è stato recensito dalla RAI, meritando un’ospitata a ‘Tg3-Linea Notte’; ‘Il Giorno Della Laurea’, è stato prodotto dallo Stabile di Napoli, ‘Trilogia dell’Indignazione’ ha debuttato al NTFI 2018. Ha appena fatto debuttare ‘Il Bambino con la Bicicletta Rossa’, testo in versi liberamente ispirato al ‘caso-Lavorini’.
Formatore teatrale, ha alle spalle più di 60 laboratori, compresi i progetti presso il carcere minorile di Nisida e, attualmente, il carcere di Poggioreale. Invitato a decine di convegni sul tema legalità/illegalità, lega il suo nome al progetto decennale ‘TEATRO & LEGALITÀ’, che ha
visto andare in scena (davanti a diverse migliaia di spettatori) decine e decine di giovani in spettacoli, letture, laboratori e progetti di formazione.
È sceneggiatore, regista e montatore cinematografico, firmando cortometraggi con protagonisti nomi prestigiosi come Massimo Dapporto, Giulio Scarpati, Mariangela D’Abbraccio, oltre all’ultimo, un lavoro d’animazione. Ha da poco ultimato le riprese del primo documentario lungometraggio a sua firma, intitolato ‘La Conversione’. Nell’Ottobre 2019 è stato protagonista di puntata, in qualità di attore, di una delle puntate della seconda stagione de ‘I Bastardi di Pizzofalcone’ (produzione RAI con la regia di Alessandro D’Alatri).
Da due anni è autore pubblicato: il libro-raccolta ‘TEATRO’, primo volume dei suoi testi teatrali, edito da Homo Scrivens e con prefazione di Elena Bucci, contiene sette sue drammaturgie, alcune delle quali ancora inedite.
Ha tenuto come docente tre Masterclass internazionali presso lo IAB (Institute of Arts-Barcelona), facendo debuttare all’estero un suo testo ancora inedito. A Giugno 2019 è stato insignito della Honorary Fellowship, prestigiosissima onorificenza, dallo stesso IAB, per meriti nel campo culturale ed artistico. A Settembre 2019 il suo libro verrà presentato presso l’Università di Craiova (Romania) all’interno dell’XI Convegno Internazionale di Italianistica.

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