La parola ai giurati

“Spazi di traduzione: radici e rami” di Camilla Miglio

1. Radici: tradurre spazi Il tradurre, atto e come figura di pensiero dello spostamento (ma anche della metamorfosi) segna con[...]

“Body Art. La messa in scena del tiranno” di Gennaro Carillo

1. La messinscena del tiranno: il genitivo può essere inteso in senso sia soggettivo (il tiranno mette in scena; il[...]

“Contro l’angoscia dell’ininfluenza” di Giancarlo Alfano

1. Ogni critica, ogni attività che rientri nell’ambito del lavoro critico si realizza a partire da una posizione. Natura specifica[...]

“I manoscritti d’autore: un bene monetizzabile?” di Maria Antonietta Grignani

Il “Fondo Manoscritti di Autori Moderni e Contemporanei” dell’Università di Pavia, creato da Maria Corti negli anni Settanta, conserva testimonianze[...]

“In viaggio verso le periferie incantate” di Donatella Trotta

Letteratura e infanzia: lo status incerto di creature mutanti Trasversalità. Ibridazione. Sconfinamenti: di generi, temi, discipline, linguaggi, codici comunicativi, persino[...]

“Flettere, Riflettere” di Pinotto Fava

…le teorie sono fatte solo per morire nella guerra del tempo…Allo stesso modo nessuna epoca vivente è mai il prodotto[...]

“Bambini e ragazzi lettori di poesia” di Nietta Caridei

Chi non ricorda con vivida impressione le poesie imparate da bambini? Si trattava di poesiole in rima baciata, di ritmi[...]

“L’istruzione spiegata ai professori” di Paolo Giovannetti

Una cosa deve essere chiara fin dall’inizio: ci sono dentro anch’io. Anch’io insegno e non so bene che cosa stia[...]

“Traduttologia come scienza e traduzione come genere letterario” di Franco Buffoni

“Io mi domando”, si chiedeva Céline nella lettera a M. Hindus del 15 maggio 1947, “in che cosa mi paragonino[...]

“Pronti? Si sparla” di Paolo Fabbri

 1. Patalinguistica La parola e la favella hanno un senso in comune con la parabola e la favola. Sarà per[...]

“Il crepuscolo dei barbari” di Alberto Abruzzese

La ragione, presa a prestito dalla natura, è stata progressivamente falsificata da un essere vivente cresciuto nell’intenzione – nella tensione[...]

Fondazione Premio Napoli

La Fondazione Premio Napoli è un Ente morale, costituito con D.P.R. 5 giugno 1961.
Lo scopo della Fondazione è quello di incoraggiare la produzione culturale italiana e, soprattutto, di favorire la lettura e il dibattito culturale e civile nella città, nella provincia e nell’intera area regionale, disponendole e incoraggiandole, con adeguati strumenti organizzativi, al dialogo con il resto del mondo e, in particolare, con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
La Fondazione promuove la ricerca nel campo della letteratura e, in generale, delle scienze umane e sociali e si adopera per la promozione dell’immagine internazionale della città di Napoli e dell’intero territorio Campano.

-> DECRETO LEGISLATIVO "TRASPARENZA", 14 marzo 2013, n. 33

-> Piano triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) 2016-2019

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