“Flettere, Riflettere” di Pinotto Fava

…le teorie sono fatte solo per morire nella guerra del tempo…Allo stesso modo nessuna epoca vivente è mai il prodotto di una teoria: è anzitutto un gioco, un conflitto, un viaggio… (Guy Debord)
Cercare avvistare puntare fiutare stanare i possibili compagni di strada, i propri simili, per andare oltre i confini disciplinari, i confini culturali e caratteriali, oltre ogni confine già tracciato.
Da quando i generali non muoiono più a cavallo, i pittori non  sono più obbligati a morire davanti al cavalletto (Marcel Duchamp). Sinestesie : Io venni in loco d’ogni luce muto… (Dante Alighieri). Stava con gli orecchi levati per vedere… (Giovanni Boccaccio).
Ho firmato un patto con la scienza, cioè con la natura. La condizione dell’artista rimanda e si lega alla biologia, alla geologia, all’ordine/disordine in un universo tutto da esplorare…
Dentro lo spazio fisico del paesaggio la comunicazione recupera e assorbe gli  elementi originali del linguaggio, se ne riappropria…cerca un’ecologia della mente con scariche e scambi di energia…si fa estatica più che estetica: noi non siamo (solo) nel paesaggio, siamo il paesaggio.
Non temere il rumore, ma inglobalo e prova a tracciare una cartografia del silenzio. Il suono è il fragore del silenzio.
VERI AMICI ovvero L’ARTE DELL’ASCOLTO. Molto tempo fa in Cina c’erano due amici , l’uno molto bravo a suonare l’arpa e l’altro molto bravo ad ascoltare. Quando il primo suonava o cantava di una montagna, il secondo diceva: “Vedo la montagna come se l’avessimo davanti”. Quando il primo suonava a proposito di un ruscello, colui che ascoltava esclamava “Odo l’acqua che scorre” Ma quello che ascoltava si ammalò e morì. Il primo amico tagliò le corde della sua arpa e non suonò mai più (Storia Zen).
…La voce può bene trascorrere intatta/per gli obliqui forami che son ne le cose; ma questo/ negasi a le visive imagini  a scindersi nate/ ove per dritti fori non s’aprano un varco … (Tito Lucrezio Caro). Linearità dell’immagine, obliquità/ubiquità del suono.
Voci del nostro lessico: anarchia, conflitto, deriva, erranza, ideologia, indignazione, interferenza, nomadismo, radici, resistenza, rivoluzione, seduzioe, silenzio, smarrimento. Caos. Parole belle. Familiari.
Vox populi vox mei (se penso al 99% di incazzati che popola il pianeta).
Artisti supponenti e paranoici come siamo, ci tormenta la domanda: quanto di me ho dato, regalato al mondo? Mai l’altra: quanto ho colto, ho preso, ho ricevuto dal mondo?
Partire, invece, andare perfino non sapendo dove perchè il viaggio conta molto più della meta. Andare nei luoghi della cultura materiale che alimenta più e meglio l’immaginazione, lo scarto creativo, lo spiazzamento su cui poggia. E di cui si pasce l’immateriale.
La formula non l’abbiamo cercata nei libri ma nell’erranza, Era una deriva rapida, in cui niente somigliava al giorno prima e che non si fermava mai (Guy Debord).
L’ANSIA E IL PIACERE. Un uomo in un campo s’imbattè in una tigre, si mise a correre, tallonato dalla tigre. Giunto a un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo. La tigre lo fiutava dall’alto. Tremando l’uomo guardò giù dove in fondo all’abisso un’altra tigre lo aspettava  per divorarlo. Soltanto la vite lo reggeva. Due topi cominciarono a rosicchiare la vite. L’uomo scorse accanto a sè una bellissima fragola. Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l’altra spiccò la fragola. Com’era dolce!
La lotta e il gioco, la lotta è il gioco. Resistere è esistere.

Fondazione Premio Napoli

La Fondazione Premio Napoli è un Ente morale, costituito con D.P.R. 5 giugno 1961.
Lo scopo della Fondazione è quello di incoraggiare la produzione culturale italiana e, soprattutto, di favorire la lettura e il dibattito culturale e civile nella città, nella provincia e nell’intera area regionale, disponendole e incoraggiandole, con adeguati strumenti organizzativi, al dialogo con il resto del mondo e, in particolare, con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
La Fondazione promuove la ricerca nel campo della letteratura e, in generale, delle scienze umane e sociali e si adopera per la promozione dell’immagine internazionale della città di Napoli e dell’intero territorio Campano.

-> DECRETO LEGISLATIVO "TRASPARENZA", 14 marzo 2013, n. 33

-> Piano triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) 2016-2019

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