Mario Persico

Classe 1930, è frequentatore dell’Accademia napoletana e allievo di Emilio Notte. Con Colucci, Biasi e Del Pezzo è tra i firmatari, nei primi anni ‘50, del Manifesto dell’Arte Nucleare di Enrico Baj. Partecipa alla formazione del gruppo 58 cui segue l’uscita del documento Sud. Nel ‘65 realizza le prime Opere Praticabili: opere tridimensionali allungabili dai colori vivaci. Nel ‘68 progetta per la «Galleria Senatore» a Stuttgart Segnali anamorfici, cui segue nel ‘70 la sua prima antologica. Vengono poi le serie Sedie dell’isteria e Sedie della tortura (1971-76) e la realizzazione di due scenografie per Laborintus II di Luciano Berio e per Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi. Collabora al Manifesto dell’Antilibro nel 1997 con Cassan Sanguineti e Dorfles. Dal 2001 è Rettore dell’Istituto Patafisico Partenopeo, promotore della “scienza delle soluzioni immaginarie”. È del 2002 il primo numero della rivista Il Patapart.